C’era una volta il grana. E le lucciole. Che però ci sono ancora.

Zitta zitta mi sono intrufolata anch’io, Ciabattinadx, alla visita culturalprofessionale alla Cascina Linterno o ad Infernum di Erreerrearchitetto, sì, quella di cui ci ha raccontato proprio ieri. Anch’io ero affascinata dall’atmosfera, ma a dirla tutta mi hanno specialmente incuriosito i racconti degli affabili e molto esperti fratelli Bianchi, personaggi chiave de Gli Amici della Cascina Linterno. Mi sentivo un po’ come quando avevo fatto una gita alle elementari all’Abbazia di Chiaravalle… confondendomi – si fa per dire – questa volta, tra gli studenti di architettura del Politecnico che erano lì per una insolita lezione.Così ho scoperto che questa storicissima cascina è assai nota anche per le sue marcite, peraltro ancora presenti nella zona.

Le marcite tutt'intorno alla Cascina

Le marcite tutt’intorno alla Cascina

Ma facciamo un passo indietro, nel medioevo: in queste zone della valle padana non mancava l’acqua proveniente dalle risorgive, che vantavano in modo costante una temperatura fra i 10° e i 14°, tutto l’anno. Ebbene, dopo aver lasciato l’ultimo taglio d’erba a “marcire” (ecco da dove nasce il nome!), veniva fatto ricoprire dall’acqua. Così l’erba si trasformava in concime, ed era possibile ottenere fino a nove tagli di foraggio l’anno, mentre normalmente non si superavano i quattro-cinque. Insomma, la marcita era una vera e propria opera di ingegneria idraulica perché si dovevano predisporre i campi con una determinata pendenza per far scorrere l’acqua sul prato. E che ecologia ante litteram! Pensate che durante i mesi invernali le marcite offrivano un ambiente per la sosta e soprattutto per il nutrimento di molti animali.

Molti animali si alimentano anche nelle stagioni rigide con le marcite

Molti animali si alimentano anche nelle stagioni rigide con le marcite (foto panoramio.com)

Data l’abbondanza del foraggio, e quindi la ricca e fresca alimentazione per le mucche, alla Cascina Linterno ci hanno detto che la produzione di latte era diventata di gran lunga superiore al fabbisogno degli abitanti: come conservare questo prezioso alimento? Ci pensarono i monaci a dare l’adeguata rispostina: trasformare il latte in formaggio consistente e lungamente conservabile, usando il calore. Così dalla cagliata tagliata veniva prodotta una materia in grani minuscoli come chicchi di riso, da qui il nome GRANA!

Tanto foraggio, tanto latte. Dunque tanto grana!! (foto marlacucina.it)

Tanto foraggio, tanto latte. Dunque tanto grana!! (foto marlacucina.it)

Sì, in sostanza i monaci produssero un cacio bello solido, in un primo tempo denominato “caseus vetus”. E questo formaggio cominciò a viaggiare, rivelandosi infatti un alimento prezioso per chi era costretto a navigare per mesi e trovava difficile contare su un adeguato apporto proteico. Ancora una curiosità degna del tema Expo 2015… alla Cascina Linterno c’era una ricchissima produzione ortofrutticola, destinata all’adiacente città: in particolare frutta e verdura erano venduti al Verziere (quello Ottocentesco, dove ora c’è la Palazzina Liberty), prova ne sia il fatto che tuttora in cascina si possono ammirare le pietre numerate del posto assegnato ai venditori del mercato, ora invece conservate sulla pavimentazione dell’aia.

Le pietre numerate "segnaposto" per i venditori al mercato del Verziere

Le pietre numerate “segnaposto” per i venditori al mercato del Verziere

Gli eventi organizzati in Cascina Gli Amici della Linterno sono tanti e molto simpatici: ce n’è uno davvero illuminante!!… specialissimo per i bambini e le loro famiglie (ma anche per i romantici)… è “La Lusiroeula del Parco delle Cave”*, il prossimo sabato 24 maggio 2014. Ospiti d’onore (tempo permettendo!): le lucciole!

L'incanto delle lucciole (foto Jim Richardson,da nationalgeographic.it)

L’incanto delle lucciole (foto Jim Richardson,da nationalgeographic.it)

*Tradizionale passeggiata notturna nel Parco delle Cave alla riscoperta delle lucciole nel loro ambiente naturale e nel periodo di massima luminescenza con, al termine, un suggestivo Momento Musicale sull’Aia di Cascina Linterno.

 

 

 

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