Expression is megl che impression

Continuiamo con la Social Media Week, che giustappunto è una week ed è cominciata lunedì.

images

Ieri avevo avuto modo di entusiasmarmi ai progetti di innovazione culturale: le Invasioni Digitali, ovvero guerrieri o crociati armati di smartphone che vanno a rivitalizzare e rilanciare un museo, un’opera d’arte, un dettaglio architettonico, insomma uno dei tanti preziosi beni culturali di cui il nostro paese vanta il record assoluto in termini quantitivi e vari record in termini qualitativi, ma che sono negletti come quasi da nessun’altra parte; la Twitteratura, ovvero la riscrittura di romanzi su Twitter, fatta da lettori che diventano riscrittori; e i TweetBook, libri che raccolgono tweet legati da un hashtag o da un tema, e che possono essere stampati sui rullini dei registratori di cassa, come papiri o pergamene dei nostri tempi. E che non si dica che la gente non ha idee! Anche perché si sa che per tre idee che si realizzano ce ne sono almeno tremila, di cui sicuramente duemilaottocento sono idee del cavolo o false idee, ma almeno duecento buone idee che per qualche ragione non hanno trovato la strada della realizzazione.

Claudia Navarro

Claudia Navarro

E oggi c’era qualcuno che di idee buone ne ha tante, ed ha anche i mezzi per metterle in pratica, ed era la Coca Cola Company: la sua Marketing Communication Director, Claudia Navarro, colombiana dal bell’inglese con leggera cantilena spagnola, ha potuto sfoderare un esempio dietro l’altro di magistrale storytelling. Per quanto si possano essere preoccupati di non avere più il controllo del megafono da quando i social media la fanno da padrone, direi che se la cavano egregiamente. La loro pagina FB è la prima al mondo per contatti, e la gente genera volentieri grandi quantità di contenuto per loro. Ma loro sono intelligenti: non gli importa tanto delle impression (che sono un modo per calcolare quanta gente ha visto il vostro/nostro post o il video o il tweet) ma delle expression, cioè di quello che il pubblico dice, racconta, pubblica, condivide.

Che ci riporta, in circolo virtuoso, a quello che emerge dalla twitteratura e da #twiscrivo, e dall’uso dei social in generale: che la parola è sovrana, che il bisogno di esprimersi è forte e vivo e che le piattaforme social danno finalmente voce a tutti quelli che vogliono esserci.

Del resto “in principio era il verbo” lo dice il libro più venduto di tutti i secoli!

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s