Perchè la Scala è….la Scala.

A una settimana dalla prima scaligera, non senza il solito strascico di polemiche sulla rappresentazione dentro, e con la consueta presenza di manifestanti fuori, cerchiamo di scoprire di più sul più importante teatro cittadino, orgoglio della milanesità. Inizierei col raccontare il perché del nome Teatro alla Scala, quando scale apparentemente non ce ne sono. Dobbiamo risalire, per spiegare l’origine del nome, a ciò che c’era prima, sul luogo dove nel 1778 (anno dell’inaugurazione) Giuseppe Piermarini costruiva il tempio della musica lirica.

Dal_Re,_Marc'Antonio_(1697-1766)_-_Vedute_di_Milano_-_71_-_S._Maria_alla_Scala_-_ca._1745

Veduta dell’antica chiesa di S. Maria della Scala

Già dal 1381 infatti sorgeva qui la chiesa di S. Maria alla Scala fatta costruire dalla veronese Regina della Scala, moglie di Bernabò Visconti, che a quell’epoca tiranneggiava Milano. Ben presto il luogo diviene dimora di religiosi tanto potenti che, in epoca controriformistica, possono permettersi il lusso di disobbedire anche al potentissimo arcivescovo Carlo Borromeo: Insomma volano gli stracci…e il tentativo fisico del S. Carlone di entrare in chiesa viene respinto con le armi. Carlo scomunica i canonici e viene a sua volta scomunicato da loro…Pensate che smacco per il nostro prepotente Carlone, già in odor di santità!!! Ma non finisce qui: nel 1662 è nominata Cappella Reale da Filippo IV di Spagna, garantendogli uno status giurisdizionale alieno da leggi locali. Solo nel 1773, con la soppressione dei Gesuiti, i  canonici da loro dipendenti, si trasferiscono a S. Fedele, portandovi il loro coro ligneo, numerosi quadri e il monumento funebre a Francesco Orsini del Bambaja (oggi nella Casa dei Gesuiti). Nel 1776 in seguito all’incendio del teatro di corte (all’interno dell’attuale Palazzo Reale), viene decisa la costruzione del Teatro alla Scala su progetto del Piermarini.

XIX_century_print,_Piazza_della_Scala,_Milano

Nel 1814 si ha la demolizione del convento della Scala. Con l’acquisizione dei nuovi spazi, l’architetto Canonica rifabbrica il palcoscenico della Scala, mentre il Giusti crea molti locali aggiuntivi tra cui la scuola di ballo, che sforna ancora oggi étoile famose in tutto il mondo!!….Il resto alla prossima puntata…

10 thoughts on “Perchè la Scala è….la Scala.

  1. Pingback: Milano 1880: il primo Natale illuminato (partendo da un monastero che ora è un supercinema!) | ciabattine

  2. Pingback: Piazza Scala come in un trailer: 2 palazzi, la movida di fin siècle e la prima edicola. | ciabattine

  3. Pingback: Le Case Rotte di Milano: il destino di un nome e la (s)fortuna di una famiglia. | ciabattine

  4. Pingback: Un itinerario pensato per voi, ne La Milano che non si sa! | ciabattine

  5. Pingback: Omaggio a Milano che crea e distrugge, extended | ciabattine

  6. Pingback: Sette isole per Milano | ciabattine

  7. Pingback: Tanti piaceri, dalla A alla Z(ucca) | ciabattine

  8. Pingback: Milano illuminista ovvero l’orgoglio di una città che attirava i turisti stranieri. | ciabattine

  9. Pingback: Riapre a Milano, dopo tanta attesa, il Gerolamo, teatro delle marionette! | ciabattine

  10. Pingback: Tra i cieli di Milano e Brianza, un festival e alcune storie di voli in mongolfiera | ciabattine

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s